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FIB Puglia, Sabrina Rizzo: 'Progetto 'Invecchiamento Attivo' e bocce? Un connubio vincente'

13.05.2026 16:09

Un progetto importante “Invecchiamento Attivo” che la Consigliera Regionale e Referente della Sezione Tecnica della Regione Puglia, Sabrina Rizzo presenta e delinea nel dettaglio: ”Il progetto “Invecchiamento Attivo” fortemente voluto dalla FIB e da Sprt e Salute, forti di una prima esperienza positiva in Lombardia, è rivolto agli over 65 e prende vita a Dicembre 2025 con le prime riunioni di presentazione dello stesso a tutti i Comitati Regionali Italiani. Noi come FIB Puglia abbiamo subito sposato il progetto e coinvolto le nostre associazioni sportive. Siamo riusciti a convenzionare due RSA e un’Associazione ONLUS con tre nostre associazioni Bocciofile: Monteroni, Minervino e Otranto. Il progetto nella sua parte pratica è partito a marzo con gli allenamenti settimanali nei tre diversi siti e finirà il 31 maggio 2026”. 

Quali le finalità e gli obiettivi?

“Il cuore del progetto non era la semplice "partita a bocce", ma l'utilizzo della disciplina come protocollo di intervento per il benessere della persona. Gli obiettivi iniziali che ci hanno spinto ad avviare questo progetto sono stati: promuovere l’inclusione sociale attraverso questo sport, nelle sue diverse specialità, contrastando l’isolamento. Mi piaceva tanto l’idea di trasformare l'anziano da "utente di un servizio" (come nel nostro caso delle RSA o dell’Associazione) ad "Atleta Federale", perché il tesseramento FIB non è solo un atto burocratico, ma conferisce un'identità attiva, un senso di appartenenza a una comunità sportiva nazionale; migliorare il benessere psicosociale dei partecipanti attraverso il movimento e la socializzazione, favorire la conoscenza delle diverse esperienze tra le generazioni e agevolare l’incontro tra realtà sociali diverse con particolare riferimento ai settori paralimpico, giovanile e femminile. L'attività mira a creare ponti con il territorio, preparando il terreno per futuri incontri tra i tesserati over 65 e i giovani del settore giovanile FIB. Inoltre, abbiamo puntato a tesserare oltre sessanta nuovi atleti (obiettivo pienamente raggiunto), trasformando persone spesso ai margini della vita sportiva in veri e propri 'atleti federali', con diritti e identità sportiva riconosciuti. Quando parliamo di obiettivi, non intendiamo solo far vincere una partita. La nostra vittoria è vedere un ospite di una RSA in carrozzina che, attraverso la Boccia Paralimpica, riscopre il desiderio di competere e migliorare la propria precisione. L'obiettivo finale è la Qualità della Vita: usiamo le bocce come una 'medicina sociale' che non ha effetti collaterali, se non quello di creare sorrisi e nuove amicizie".

Parliamo delle prossime tappe; come si svolgeranno?

“Abbiamo già svolto due “Mini tappe della Salute“ una a Otranto e l’altra a Minervino; la prossima sarà il 17 maggio alle ore 10 a Monteroni. Sono stati incontri ricchi di emozioni e gioia immensa sia per la grande partecipazione che abbiamo avuto per il progetto da parte dei nuovi soci over 65 coinvolti che da parte delle famiglie, delle istituzioni interessate e invitate per le occasioni ad assistere alle mini-tappe, che da parte dei dirigenti delle strutture e ovviamente grande soddisfazione da parte nostra come dirigenti federali pugliesi. Vediamo questo progetto come un trampolino di lancio per il futuro, affinché possa diventare un progetto stabile e duraturo nel tempo.

Come avviene il connubio con le bocce?

“Lo sport delle bocce nelle varie discipline, rappresenta una delle discipline più inclusive in assoluto perché può essere praticato davvero da tutti, a cominciare dalla Raffa che può accogliere atleti dalla tenera età fino alle persone anziane e alle persone con disabilità sia fisica che DIR per finire alla boccia paralimpica che nasce proprio per dare la possibilità a chi vive una condizione di disabilità grave/gravissima, di praticare uno sport.  Questa disciplina va dall’alto livello fino alle attività promozionali e amatoriali di “Sport per Tutti”. Le bocce sono lo strumento perfetto per l'invecchiamento attivo perché rappresentano lo sport della 'democrazia motoria'. Grazie alla varietà delle specialità (dalla Raffa alla Boccia in similpelle), siamo riusciti a far giocare persone in carrozzina e over 65 dinamici, senza mai snaturare l'essenza agonistica. È un connubio vincente perché le bocce richiedono concentrazione, strategia e precisione, ma offrono anche quel clima di convivialità tipico della nostra tradizione, rendendo l'attività fisica un piacere e non un obbligo terapeutico”.

UFFICIO STAMPA FIB PUGLIA – ALESSIO PETRALLA

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