Calcio Taranto

Taranto, mercato: e quella voglia di indossare la maglia rossoblu

Dopo i festeggiamenti nella giornata di lunedì si entrerà nel vivo per programmare la nuova stagione: iscrizione e mercato sono le priorità

20.06.2021 17:53

A cura di Enrico Losito

In Città non si sono ancora affievoliti gli echi della festa per la promozione ma il futuro è già iniziato soprattutto per la costruzione del Taranto della stagione 2012-22, quella del ritorno in serie C, fermo restando la riconferma del tecnico Giuseppe Laterza alla guida dei rossoblu. Il diesse Francesco Montervino è stato sempre impegnato sul mercato e molti contatti sono rimasti in “caldo” in attesa dell’agognata vittoria del torneo di serie D. Tra questi la trattativa di stretta attualità sarebbe quella con l’esperto difensore Michele Murolo (classe ’83) della Carrarese, autentico leader del pacchetto arretrato ed ex compagno di squadra di Montervino nella Salernitana della stagione 2010-11. Il giovane dirigente ionico considera Murolo l’elemento prescelto per guidare la difesa tarantina formando con Guastamacchia una coppia di ottimo livello per la categoria. Al difensore campano la destinazione tarantina sarebbe gradita soprattutto dopo il passaggio in categoria superiore ma Murolo è ancora titolare di un anno di contratto con la Carrarese anche se il desiderio di avvicinarsi a casa costituirebbe una priorità. La serie C…Proprio questo è il nuovo appeal della piazza rossoblu: molti calciatori preclusi nel recente passato nei dilettanti ora potrebbero scegliere Taranto, alcuni esempi tanto per citarne in ordine sparso gli attaccanti Francesco Marcheggiani (classe 1991) della Lucchese, Alessandro Marotta (cl. ‘86) della Juve Stabia, Alvaro Montero dell’Alma Fano e Simone Simeri (cl. 93) dell’Ascoli senza dimenticarne altri che oggi probabilmente si “pentono” del mancato approdo in rossoblu, su tutti Pasquale Iadaresta, fresco vincitore del play off in D con il Picerno. “Suggestioni” al momento più che trattative, anzi proposte per gli acquisti come quella di Luca Genolese, ventiseienne della Vis Pesaro e di Angel Miguel Sainz Maza, fantasista in forza al Gubbio e corteggiato dalla Paganese. Il mercato sarà lungo e le proposte per gli acquisti sulla “scrivania” del Taranto sarebbero già molteplici: fondamentale come nella stagione appena archiviata sarà la scelta degli uomini prima delle qualità calcistiche degli atleti. Le attenzioni saranno puntate anche sui giovani molti da riconfermare come il corteggiatissimo Diaby (attenzionato dal Sassuolo), Ferrara, Santarpia e Mastromonaco, per quest’ultimo si profilerebbe anche un cambiamento tattico con un arretramento del raggio d’azione. In monitoraggio ci sarebbero altri giovani di prospettiva come Faiello (cl. ’97) e Ziello (cl. ’99) del Real Aversa; il portiere Andrea Loliva (classe 2000, già contattato negli anni passati) e il trequartista Claudio Ferrante (cl. 2002), entrambi del Bisceglie. Prima dei possibili arrivi si lavorerà sulle riconferme degli over, le prime indiscrezioni condurrebbero alla prosecuzione dell’esperienza in riva allo Jonio per elementi cardine della stagione appena trascorsa come: Guastamacchia, Marsili, Tissone, Falcone e Nicolas Rizzo. Per quest’ultimo c’è da aprire un discorso a parte: le indiscutibili qualità tecniche del calciatore argentino potrebbero risultare più utili in serie C, in buona sostanza Rizzo potrebbe rendere meglio in categoria superiore e risultare più utile al progetto tattico. A proposito di argentini non si escludono altri nuovi arrivi dal paese del tango malgrado la colonia presente in rossoblu potrebbe assottigliarsi con le probabili partenze di Alfageme, Guaita, Diaz e Gonzalez mentre incerto appare il destino di Corado. Il club è al lavoro anche per l’iscrizione al prossimo campionato con la scadenza del prossimo 28 giugno alle porte: prioritario allargare la base degli sponsor e le partnership, oltre alla discussa e controversa Acciaierie d’Italia, un ruolo importante di “mediazione” potrebbe ricoprirla il sen. Mario Turco, molto vicino alle vicende ioniche in questa stagione e presente domenica scorsa a Lavello in occasione dell’atto finale del torneo. Insomma Taranto sembra avere riacquistato l’antico fascino con l’auspicio di scollarsi di dosso la “fama” di piazza “bella e dannata”...La storia è tutta da riscrivere.

 

 

 

 

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