Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto, nuovo Consiglio al lavoro
Una nuova fase per rafforzare dialogo con gli iscritti, competenze, sostenibilità e digitalizzazione
Si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto per il quadriennio 2026-2030. Un passaggio istituzionale importante, che apre una nuova fase di lavoro per l’Ordine e per l’intera comunità professionale degli ingegneri del territorio ionico.
Nel corso della seduta di insediamento sono state assegnate le principali cariche istituzionali. Antonio Pisto è stato eletto presidente dell’Ordine, Claudio Stola ricoprirà il ruolo di consigliere segretario, mentre Concetta Carabotta sarà consigliere tesoriere.
Fanno inoltre parte del nuovo Consiglio Fabrizio Boccuni, Luigi Boero, Antonio Chiloiro, Angelo D’Oria, Giovanni Luca Luperti, Donato Palazzo, Aniello Polignano, Giovanni Zigrino, Barbara Abo, Valentina Brancone, Desirèe Morrone e Valentina Sammarco.
Prende così il via un nuovo quadriennio di attività, nel segno della continuità rispetto al percorso tracciato in campagna elettorale e con l’obiettivo di mettere al centro gli iscritti, la professione e il ruolo dell’ingegnere nei processi di sviluppo del territorio.
Il nuovo Consiglio sarà chiamato a promuovere una visione dell’Ordine sempre più vicina alla categoria, capace di coniugare innovazione, formazione, sostenibilità, sicurezza, digitalizzazione e valorizzazione delle competenze. Temi centrali per affrontare con responsabilità le sfide dei prossimi anni e per rafforzare il ruolo dell’Ordine come punto di riferimento tecnico, istituzionale e professionale per gli ingegneri della provincia di Taranto.
Nelle prossime settimane sarà dato seguito a quanto previsto dal programma, con particolare attenzione al dialogo con gli iscritti, al confronto con le istituzioni, al rapporto con università, imprese e pubblica amministrazione, alla tutela della dignità professionale e alla crescita delle competenze.
Con l’insediamento del nuovo Consiglio si apre dunque una fase di lavoro che guarda al futuro della professione e alla costruzione di un Ordine presente, moderno e concreto.



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