Trasferta vietata ad Apice, ora è ufficiale: il Taranto dovrà giocarsi la finale senza il suo popolo
Confermato il divieto per i residenti della provincia di Taranto in vista della semifinale di ritorno playoff. Rabbia e delusione tra i tifosi rossoblù
Adesso non ci sono più dubbi: la trasferta di Apice-Taranto sarà vietata ai tifosi rossoblù residenti nella provincia ionica. Una decisione ufficiale che spegne definitivamente le speranze dei sostenitori tarantini di poter seguire la squadra nella gara più importante della stagione.
Dopo giorni di indiscrezioni, valutazioni e ipotesi legate alla gestione dell’ordine pubblico, è arrivata la conferma del provvedimento che impedirà alla tifoseria ionica di raggiungere il “Perriello-Zampelli” per la semifinale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza. Una scelta che inevitabilmente lascia amarezza in una piazza che, negli ultimi mesi, aveva ritrovato entusiasmo, compattezza e grande partecipazione attorno alla squadra di Ciro Danucci.
La sensazione, in città, è quella di una grande occasione persa soprattutto sotto il profilo del clima sportivo. Il Taranto arriva all’appuntamento forte del 3-1 conquistato nella gara d’andata disputata allo stadio “Italia” di Massafra, ma dovrà difendere il vantaggio senza poter contare sul sostegno diretto del proprio pubblico.
Nei giorni scorsi si era parlato della possibilità di mettere a disposizione centinaia di tagliandi per il settore ospiti, ma le valutazioni delle autorità competenti hanno poi portato verso la linea dura. Una decisione che riporta inevitabilmente alla mente altri precedenti recenti nel panorama calcistico pugliese, dove diverse trasferte sono state vietate per ragioni di sicurezza pubblica.
Il tema continua a dividere il mondo del calcio dilettantistico. Da una parte la necessità di garantire ordine e sicurezza, dall’altra la volontà di preservare il significato autentico dello sport e il diritto dei tifosi di accompagnare la propria squadra nei momenti decisivi della stagione.
Intanto il Taranto prova a restare concentrato esclusivamente sul campo. Danucci ha chiesto lucidità e maturità ai suoi uomini, consapevole che la qualificazione è ancora tutta da conquistare. L’Apice venderà cara la pelle e il ritorno in Campania si preannuncia intenso, combattuto e carico di tensione agonistica.
Sarà una battaglia sportiva vera. Ma sugli spalti, almeno nel settore ospiti, mancherà uno degli elementi che più avevano caratterizzato la rinascita rossoblù: il calore della sua gente.



Commenti