Arte per la Pace, a Porte dello Jonio una giornata tra cultura, sport e inclusione
Lunedì 21 settembre la seconda edizione dell’iniziativa con danza, musica, poesia, fotografia e talk. Direzione artistica e conduzione di Matteo Schinaia
Un pomeriggio costruito attorno a linguaggi diversi, tutti uniti da un unico messaggio: trasformare l’arte, lo sport, la cultura, la formazione e l’inclusione in strumenti di incontro e condivisione. Lunedì 21 settembre 2026, alle ore 17.30, nel Cortile dei Pescatori di Porte dello Jonio, torna “Arte per la Pace”, manifestazione giunta alla sua seconda edizione e organizzata da Porte dello Jonio e Ki.Fra Comunicazione & Eventi ETS APS in occasione della Giornata Internazionale della Pace.
La direzione artistica e la conduzione saranno affidate a Matteo Schinaia, che accompagnerà il pubblico attraverso un programma capace di mettere insieme esperienze artistiche, sociali e culturali differenti.
Tra i protagonisti ci sarà Dance Lab Dribbling, che porterà sul palco la danza come forma di espressione universale, capace di superare differenze e barriere. Alla parola e alla sensibilità della poesia sarà invece dedicato il contributo dell’Associazione Poiesis, con un momento pensato per raccontare la pace attraverso emozioni, riflessioni e versi.
La musica sarà affidata ai ragazzi della Scuola di Musica Autisticamente Logos, protagonisti di un momento nel quale espressione artistica e inclusione si incontreranno, confermando ancora una volta come il talento possa diventare uno straordinario strumento di partecipazione e condivisione.
Accanto alle espressioni artistiche troveranno spazio alcuni momenti di confronto. Con Luca Augenti, presidente di UISP Taranto, si parlerà dello sport come luogo di socialità, partecipazione e inclusione, mentre il presidente del Panathlon Club Taranto Magna Grecia, Giovanni Cristofaro, approfondirà il valore educativo dello sport, del fair play e del rispetto dell’altro.
Un focus particolare sarà affidato alla giornalista e studiosa dei fenomeni migratori Tiziana Grassi, protagonista del talk “Pace senza confini: migrazioni, radici e dialogo tra i popoli”. Grassi ha maturato una lunga esperienza a Rai International, dove è stata per dieci anni autrice di programmi di servizio per gli italiani all’estero, tra cui lo storico Sportello Italia, esperienza dalla quale ha sviluppato un lungo percorso di ricerca sul tema delle migrazioni. È inoltre ideatrice e direttrice del progetto del Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo, opera dedicata alla storia dell’emigrazione italiana e al patrimonio di memoria, identità e relazioni costruito dagli italiani nel mondo.
Il suo intervento offrirà l’occasione per riflettere sul valore della memoria migratoria, sull’incontro fra culture, sull’identità e sulla capacità di costruire ponti tra persone e comunità differenti. Un modo per affrontare il tema della pace partendo dalle storie di chi ha attraversato confini geografici e culturali, trasformando la conoscenza dell’altro in uno strumento contro stereotipi, distanze e incomprensioni.
Un ulteriore momento sarà dedicato a Francesco Ruggieri e SafesPro con il talk “La pace è un cammino: diritti, formazione e responsabilità”. Partendo anche dalla storica marcia a piedi Taranto-Roma del 1999 per il diritto alla radioterapia oncologica, il confronto toccherà i temi della partecipazione civile, della formazione professionale, della sicurezza e della responsabilità individuale e collettiva.
Spazio quindi all’Associazione Italiana Amici del Presepio – sede di Taranto, che porterà all’interno della manifestazione il valore dell’arte presepiale. Un’antica tradizione che vive attraverso manualità, creatività e cura dei dettagli e che, per la sua capacità di raccontare comunità, incontro e accoglienza, trova una collocazione naturale all’interno di una giornata dedicata alla pace.
Ad arricchire il pomeriggio ci sarà inoltre la fotografia di Sergio Malfatti, chiamato a rappresentare un altro linguaggio capace di raccontare la realtà senza bisogno di parole. Attraverso le immagini, la fotografia diventa memoria, testimonianza e capacità di fermare volti, gesti ed emozioni, trasformando un singolo istante in una storia da condividere.
A completare il quadro delle presenze ci sarà anche il Comitato Qualità della Vita, che porterà il proprio contributo all’iniziativa sottolineando il valore della partecipazione civica, dell’attenzione al territorio e della costruzione di relazioni positive all’interno della comunità. Una presenza pienamente in linea con lo spirito della manifestazione e con una concezione della pace che passa anche attraverso responsabilità sociale, dialogo e qualità della vita.
“Arte per la Pace” sarà quindi un mosaico di esperienze differenti: danza, poesia, musica, sport, giornalismo, memoria, formazione, arte presepiale e fotografia. Linguaggi diversi, ma capaci di convergere verso lo stesso obiettivo: ricordare come la pace non sia soltanto un grande principio universale, ma qualcosa che può essere costruito ogni giorno attraverso il rispetto, l’ascolto, la conoscenza e la capacità di stare insieme.




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