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Taranto epicentro della danza contemporanea: il 22 agosto torna il CORA Dance Festival

Una Special Edition immersiva con artisti italiani e internazionali nel Chiostro del SS. Crocifisso, tra gli appuntamenti collaterali ufficiali dei Giochi del Mediterraneo 2026

18.08.2026 15:52

Taranto torna ad essere punto d’incontro tra danza contemporanea, arti performative e ricerca artistica internazionale con il CORA Dance Festival 2026. Il momento centrale della Special Edition è in programma sabato 22 agosto alle ore 21 nel suggestivo Chiostro del SS. Crocifisso – ex Ospedale Vecchio, con una serata che riunirà artisti e coreografi italiani e internazionali.

Un appuntamento che assume un significato ancora più importante perché inserito tra gli eventi collaterali ufficiali dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, contribuendo ad arricchire il programma culturale e artistico che accompagna la grande manifestazione sportiva internazionale.

Quella del 2026 è stata concepita dagli organizzatori come una Special Edition, con un formato più concentrato e immersivo, capace di mettere al centro il rapporto tra artisti, pubblico e territorio. L’obiettivo è raccogliere l’energia del festival in un appuntamento dal vivo di particolare intensità, trasformando uno spazio storico della città in un luogo attraversato da corpi, visioni e nuovi linguaggi della scena contemporanea.

A raccontare da sempre lo spirito del CORA è il payoff “Connect in Motion”, espressione della volontà del festival di creare connessioni attraverso il movimento e utilizzare la danza come linguaggio capace di mettere in relazione esperienze, culture, luoghi e sensibilità differenti.

Il CORA Dance Festival, progetto di Spazio 8 – International Dance Platform, propone per il 22 agosto un programma particolarmente ricco.

Tra le performance ci sarà “M/F”, con la coreografia di Soraya Gomaa e i danzatori Paola Re e Andrea Padoan, lavoro che affronta conformismo sociale, isolamento e stereotipi di genere, fino al progressivo superamento delle maschere fisiche e identitarie.

Il Collettivo DevEndra porterà invece in scena un progetto coreografico dedicato ai temi della perdita, dell’abbandono, del trauma e della memoria, attraverso un intenso viaggio fisico nelle emozioni custodite dal corpo.

Con “Eye Code Agency”, ideazione di Carlo Caloro e coreografia di Natalia Pulido, interpretata da Alejandra Leano, Francesca Jesi e Natalia Pulido, lo sguardo diventa materia coreografica in una ricerca che mette in relazione percezione, corpo e comportamento.

In programma anche “Soft Threshold” di Leila Patzies, dedicata al rapporto tra corpo, tempo, paesaggio e trasformazione, e “Moksha” di Giusj Oliva, viaggio coreografico nei conflitti interiori, nella fragilità e nella ricerca di una possibile liberazione.

Spazio poi a “Sleep Effect” di Miriam Bonaccorso, con Marco Varriale e Reneè Ferro, una ricerca sul “sonno esistenziale”, sull’inconsapevolezza e sul desiderio di risveglio, e a “Cynthia” di Avery Ebenal, performance dedicata ai temi del perfezionismo, dello sfruttamento e della disumanizzazione.

Tra le altre proposte figura “Amesos Tora” di Rallou Savva e Vasiliki Kaitalidi, che esplora il rapporto tra percezioni, suoni e spazio urbano, mentre “Soglie” di Delia De Marco, con Carla Bii, Alessandra Marinò, Sara Montanaro, Valentina Elia e Delia De Marco, indaga il corpo come luogo di memoria, fragilità e possibilità attraverso cinque corpi in continua trasformazione.
Completa il programma “Kick OFF Sunday – primo studio”, performance e coreografia di Dario Pio Garella, Anna Giurdanella e Chiara Pelusi, con drammaturgia di Leonardo Ravioli, musiche di Pietro Gregori e produzione del Collettivo Beight. Il lavoro utilizza l’universo del calcio e in particolare la dimensione della curva e del tifo per interrogarsi sulla distanza tra essere vivi e sentirsi vivi, sul rapporto tra individuo e gruppo e su quella forza istintiva, collettiva e talvolta feroce che può riaffiorare attraverso l’appartenenza.

Una pluralità di linguaggi che porterà dunque nel Chiostro temi come identità, memoria, percezione, ambiente, fragilità, trasformazione, perfezionismo, appartenenza e rapporto con lo spazio urbano, facendo del corpo il principale strumento di racconto.

A presentare la serata del 22 agosto sarà il giornalista Matteo Schinaia, chiamato ad accompagnare il pubblico nel percorso della Special Edition e a introdurre le diverse performance.

L’appuntamento principale sarà preceduto da due serate CORA di avvicinamento: mercoledì 19 agosto alle ore 20.30 in Piazza della Vittoria e giovedì 20 agosto alle ore 22 al Sonora Bar, due tappe che accompagneranno il pubblico verso la serata centrale del 22 agosto.

Al fianco del progetto ci sarà Confapi Taranto, partner dell’iniziativa, a testimonianza del sostegno del tessuto economico territoriale alla cultura e alle arti performative. Il CORA Dance Festival gode inoltre del patrocinio del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia.

La scelta del Chiostro del SS. Crocifisso rafforza infine la volontà di far dialogare la danza contemporanea con i luoghi della città, trasformando per una sera uno spazio storico di Taranto in un palcoscenico aperto all’incontro, alla sperimentazione e alla condivisione, nel clima internazionale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

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