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Elite Martial Games 1.0, Taranto protagonista: sport, formazione e una finestra aperta su Rio de Janeiro

Grande partecipazione al Palafiom per la 32ª tappa del circuito Countdown. Oltre 200 atleti, seminari di alto livello e risultati che rilanciano il movimento degli sport da combattimento sul territorio

25.05.2026 10:07

Una giornata di sport, crescita e confronto tecnico che ha trasformato il Palafiom nel centro degli sport da combattimento del Sud Italia. La 32ª tappa del circuito Countdown, inserita all’interno di Elite Martial Games 1.0, ha richiamato atleti, tecnici e appassionati da tutta la penisola tra competizioni, formazione e opportunità internazionali.

Ad aprire il racconto dell’evento è il presidente di ASC Taranto, Pino Mendicino, che ha sottolineato il valore della manifestazione per il territorio e per il movimento sportivo locale.

«Taranto continua a dimostrare di poter essere una città pronta ad accogliere grandi eventi sportivi. Quando si crea collaborazione tra organizzatori, federazioni e territorio si costruisce qualcosa che lascia il segno.»

Mendicino ha posto l’attenzione soprattutto sull’aspetto educativo dello sport:

«Vedere tanti ragazzi coinvolti, vivere una giornata di condivisione e crescita è il risultato più importante. Manifestazioni come questa sono una grande opportunità per tutto il territorio.»

Tra i protagonisti assoluti dell’evento il Maestro Cosimo Perrucci, principale organizzatore della tappa tarantina e punto di riferimento del progetto Countdown, che ha raccontato il percorso che ha portato il circuito a Taranto.

«Siamo arrivati alla trentaduesima edizione e finalmente siamo riusciti a portarla qui. L’affluenza è stata davvero importante: circa 200 atleti nelle competizioni, oltre ai partecipanti ai seminari.»

Perrucci ha poi evidenziato uno degli elementi più affascinanti dell’intero progetto:

«I vincitori avranno l’opportunità di competere a Rio de Janeiro. È il secondo anno che portiamo avanti questo percorso: vogliamo creare un trampolino di lancio per i ragazzi e permettere loro di confrontarsi con il livello internazionale.»

E proprio il livello tecnico espresso sul tatami ha regalato risultati di grande spessore.

Tra le prestazioni più significative c’è quella di Salvatore Bianco, che conquista il successo nel suo esordio in Classe A nella categoria 61 kg, confermando qualità e carattere in una prova molto attesa.

Da applausi anche Emiliano Di Genua, atleta di Grottaglie, che a soli 16 anni continua una crescita impressionante: arriva al 6-0 nel circuito semi pro, imponendosi con un super match chiuso già nel primo round per finalizzazione e confermando di essere uno dei profili più interessanti del panorama emergente.

Grande attenzione anche sul confronto che ha visto protagonista Antonio Mazzola, autore di una vittoria pesantissima nel semi pro contro il fortissimo Luigi Simone, attuale numero uno del ranking nella categoria 77 kg.

Un risultato che riapre completamente i giochi: per entrambi resta apertissima la corsa per conquistare il posto nella squadra che volerà a Rio de Janeiro, obiettivo che rappresenta uno dei premi più prestigiosi del circuito.

A chiudere il percorso della giornata il contributo tecnico del Maestro Dario Bacci, presidente del settore BJJ in FIJLKAM e UIJJ, ospite speciale del seminario di Brazilian Jiu Jitsu inserito nel programma dell’evento.

Nel corso dell’intervista Bacci ha evidenziato il momento di crescita della disciplina:

«Questi appuntamenti sono fondamentali perché permettono aggiornamento tecnico e diffusione della cultura del Brazilian Jiu Jitsu. Oggi questa disciplina sta letteralmente esplodendo in tutti gli ambiti.»

E ancora:

«I numeri stanno crescendo costantemente, soprattutto nel settore giovanile. È il segnale di un movimento che si sta consolidando e che ha prospettive sempre più importanti.»

Tra gabbie, tatami, seminari e grandi sfide, Elite Martial Games 1.0 ha lasciato un messaggio chiaro: Taranto può essere casa dei grandi eventi sportivi e il futuro del movimento passa dalla crescita dei suoi giovani atleti.

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