“IngegniAMOci”: innovazione, competenze e futuro per il rinnovo dell’Ordine degli Ingegneri di Taranto
Nelle giornate del 15, 16, 18 e 19 maggio si vota per il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto 2026-2030: la lista punta su territorio, formazione, tutela professionale e valorizzazione degli iscritti
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto 2026-2030 entrano nella fase decisiva. Nelle giornate del 15, 16, 18 e 19 maggio, dalle 9:00 alle 17:00, gli iscritti saranno chiamati a scegliere la nuova guida dell’Ordine, in un passaggio importante per il futuro della categoria e per il ruolo che la professione ingegneristica potrà assumere nei prossimi anni nel territorio ionico.
In questo contesto si inserisce la proposta della lista IngegniAMOci, che si presenta con un programma fondato su più direttrici chiare. Un progetto che punta a costruire un Ordine più vicino agli iscritti, più presente nella provincia, più capace di dialogare con istituzioni, imprese, università e pubblica amministrazione.
La lista invita gli iscritti a sostenere la squadra esprimendo la propria preferenza per tutti i 15 componenti: è possibile dare un massimo di 15 preferenze. Le sedi di voto indicate sono Taranto, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri in via Salinella 9/1, Castellaneta, nella Sala Consiliare “Gabriele Semeraro”del Comune, Manduria, presso l’Associazione degli Ingegneri Arciprete alla Chiesa dello Spirito Santo, e Martina Franca, presso la Parrocchia Regina Mundi.
La visione di IngegniAMOci nasce da un principio preciso: il territorio non si rappresenta a distanza, ma si vive, si ascolta e si difende. Da qui l’impegno per una presenza capillare in tutta la provincia, per commissioni territoriali attive, per incontri periodici con iscritti ed enti e per un dialogo costante tra Consiglio, Commissioni e professionisti. La territorialità diventa così ascolto, servizio concreto e rappresentanza autentica, con l’obiettivo di trasformare le istanze locali in soluzioni operative, tempi certi e risposte trasparenti.
Uno dei punti centrali del programma è l’idea di un Ordine come istituzione aperta, capace di ascoltare, formare e connettere. Un Ordine che non si limita ad amministrare, ma che diventa luogo di confronto, proposta e supporto reale per gli iscritti. In questa direzione si inserisce l’attenzione verso i giovani ingegneri, considerati elemento fondamentale per il futuro della professione. Il programma prevede percorsi di tutoraggio per i neo-iscritti, agevolazioni concrete per chi avvia la libera professione e strumenti di supporto per accompagnare i giovani colleghi nei primi anni di attività.
Particolare importanza viene attribuita anche al rilancio delle Commissioni Tecniche interne, pensate non come contenitori formali, ma come veri laboratori di proposta. L’obiettivo è renderle motore di idee, confronto e progettualità, con nuove commissioni dedicate anche ai Giovani Ingegneri e all’Ingegneria Biomedica, oltre al rafforzamento dei settori civile, ambientale, industriale e dell’informazione. Una struttura più dinamica, capace di intercettare le esigenze della categoria e tradurle in azioni concrete.
Altro asse strategico è quello della sussidiarietà tecnica e del supporto specialistico al territorio. IngegniAMOci propone un Ordine in grado di affiancare le istituzioni e la pubblica amministrazione, offrendo contributi qualificati nei processi di trasformazione e sviluppo locale. Dialogo istituzionale, semplificazione, funzione ponte tra progettisti, uffici pubblici e imprese, standardizzazione tecnico-amministrativa e qualità della progettazione sono alcuni degli elementi che compongono una visione nella quale l’ingegnere diventa interlocutore tecnico imprescindibile nei tavoli decisionali.
Il programma guarda anche ai grandi temi che incidono sul futuro della provincia: infrastrutture e logistica, tutela del suolo e delle risorse idriche, energia, innovazione industriale, sicurezza, sostenibilità e qualità delle opere pubbliche e private. L’obiettivo è promuovere una cultura tecnica capace di incidere realmente sui processi decisionali, mettendo a disposizione del territorio competenze aggiornate, multidisciplinari e utili alla crescita della comunità.
La formazione rappresenta un altro pilastro della proposta. IngegniAMOci punta su una formazione più efficace, aggiornata e immediatamente spendibile, con una gestione efficiente dei CFP, corsi in presenza e in FAD, caricamento rapido dei crediti sul portale nazionale e utilizzo esclusivo di piattaforme conformi ai requisiti previsti dal Regolamento Formazione del CNI. L’obiettivo è superare ritardi e criticità, offrendo agli iscritti percorsi chiari, utili e realmente coerenti con le esigenze della professione.
In questa prospettiva rientra anche il rafforzamento del rapporto con il mondo universitario e produttivo. Il programma prevede una collaborazione con il Politecnico di Bari – sede di Taranto per piani di studio più vicini alle esigenze reali delle imprese del territorio, oltre ad accordi per tirocini pre e post laurea. L’Ordine viene immaginato come ponte tra università, lavoro e professione, capace di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo professionale e di aggiornare costantemente le competenze degli iscritti.
Ampio spazio viene dedicato alla Formazione 5.0 e alle nuove competenze richieste dalla transizione tecnologica ed economica. Tra i temi indicati figurano Intelligenza Artificiale, BIM, Digital Twin, cybersecurity, tecnologie antisismiche, sostenibilità, sicurezza e antincendio. La formazione, in questa visione, non è un semplice obbligo, ma un valore per gli iscritti, uno strumento per crescere, innovare e affrontare le trasformazioni della professione con maggiore consapevolezza.
Accanto alla formazione, il programma pone al centro la dignità professionale e la tutela delle competenze. Tra gli obiettivi figurano la difesa dell’equo compenso, la segnalazione dei compensi non dignitosi rispetto ai parametri di legge, il rispetto delle competenze di Sezione A e Sezione B nei diversi settori e l’attivazione di un Osservatorio Bandi nella provincia di Taranto. Un presidio pensato per monitorare i bandi della pubblica amministrazione, garantire procedure trasparenti e favorire il rispetto della normativa.
Tra le proposte trova spazio anche uno Sportello Ingegneri, dedicato a consulenze su inquadramento contrattuale, riconoscimento del ruolo tecnico, responsabilità professionale e assistenza formativa, con particolare attenzione ai giovani colleghi e ai professionisti in condizione di precarietà. Previste inoltre nuove convenzioni locali su sanità, software tecnici e RC professionale, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dei costi fissi dei professionisti.
La lista intende inoltre valorizzare il patrimonio dell’Ordine, trasformando gli spazi disponibili in luoghi più aperti e condivisi. L’idea è quella di favorire l’utilizzo degli immobili dell’Ordine anche come spazi di incontro e coworking per giovani professionisti, creando occasioni di scambio tra i diversi settori dell’ingegneria e rendendo la sede un punto di riferimento vivo, accessibile e funzionale.
La squadra di IngegniAMOci è composta, oltre che dall’ingegner Antonio Pisto, unico dei consiglieri dell’Ordine uscente ricandidabile, dagli ingegneri Claudio Stola (Sez. B), Fabrizio Boccuni, Luigi Boero, Antonio Chiloiro, Angelo D’Oria, Giovanni Luca Luperti, Donato Palazzo, Aniello Polignano, Giovanni Zigrino, Barbara Abo, Valentina Brancone, Concetta Carabotta, Desirèe Morrone e Valentina Sammarco. Profili differenti, esperienze professionali diverse e competenze trasversali, con una presenza radicata nelle varie aree della provincia: da Taranto a Martina Franca, da Manduria a Castellaneta, da Ginosa a Palagiano, Crispiano, Leporano e Statte.
Con IngegniAMOci, il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Tarantodiventa dunque occasione per proporre un modello di Ordine più aperto, moderno e vicino agli iscritti. Un Ordine capace di valorizzare le competenze, rafforzare la rappresentanza, dialogare con il territorio e tutelare la dignità della professione. Un progetto che mette al centro l’ingegnere come protagonista dello sviluppo, custode della sicurezza e della sostenibilità del territorio, interprete competente delle sfide che attendono la provincia nei prossimi anni.






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