Atletico Città di Taranto, Liotino non si nasconde: “Serie B sì, ma con un progetto vero”
Alla vigilia dei playoff il tecnico rossoblù lancia un messaggio chiaro: la squadra vuole conquistare il salto di categoria, ma servono regole più giuste, strutture adeguate e il sostegno concreto del territorio
L’Atletico Città di Taranto C5 femminile si prepara a vivere uno dei momenti più importanti della propria stagione. Dopo aver conquistato la Coppa Italia Puglia, partecipato alla fase nazionale della Coppa Italia a Roma e vinto il campionato, la squadra ionica è attesa dalla doppia sfida playoff che potrebbe spalancare le porte della Serie B nazionale: andata il 24 maggio in Abruzzo, ritorno il 31 maggio al PalaFiom.
A parlare, con grande lucidità e senza giri di parole, è mister Liotino, che ha toccato diversi temi centrali: dai playoff ai regolamenti, dai ripescaggi alla questione delle strutture sportive, fino alla necessità di un sostegno concreto da parte del territorio.
«Lotteremo per andare in Serie B con questi playoff – ha spiegato il tecnico – anche se arriviamo a questo appuntamento dopo due mesi di inattività. È un aspetto che fa riflettere e che, secondo me, impone una revisione delle regole. Non è semplice preparare partite così importanti dopo un periodo tanto lungo senza gare ufficiali».
Il pensiero di Liotino va poi a un eventuale futuro in un campionato nazionale. Un traguardo prestigioso, ma che richiede programmazione, organizzazione e vicinanza reale. «Se sarà Serie B – ha sottolineato – istituzioni e imprenditori tarantini dovranno stare vicino a questa realtà. Partecipare a un campionato nazionale soltanto per esserci non è da noi e non lo faremo. Sappiamo bene cosa significa affrontare la Serie B, perché in passato ne abbiamo disputate sette, e proprio per questo crediamo di meritare maggiore attenzione».
Tra le criticità evidenziate dal tecnico c’è anche quella relativa agli impianti. Nel corso della stagione, infatti, l’Atletico Città di Taranto ha disputato appena cinque gare interne al PalaFiom tra coppa e campionato, trovandosi spesso costretto a giocare in diverse strutture del territorio. «Siamo stati gli zingari del calcio a 5 – ha dichiarato Liotino – spostandoci da un campo all’altro nel tarantino. Una eventuale Serie B nazionale, vissuta in questa maniera, non la faremo, perché diventerebbe soltanto una distruzione mentale».
Il tecnico si è soffermato anche sul tema dei ripescaggi, chiedendo una riflessione più ampia sul valore sportivo dei risultati ottenuti sul campo. «Se la Serie B non dovesse arrivare attraverso i playoff, potrebbe esserci la possibilità del ripescaggio. Abbiamo vinto la Coppa Italia Puglia, partecipato alla Coppa Italia nazionale a Roma e vinto il campionato: chi più di noi potrebbe meritarlo? Non parliamo di una squadra arrivata ultima, penultima o a metà classifica che presenta domanda. Personalmente trovo ridicolo che certi percorsi possano essere messi sullo stesso piano: così i valori dello sport rischiano di morire, e poi lamentarsi non avrebbe più senso».
Un discorso chiaro, diretto, ma anche fortemente legato alla volontà di crescere. L’Atletico Città di Taranto vuole provarci fino in fondo, ma senza snaturare la propria identità e senza accettare un ruolo marginale. «Se i playoff dovessero andare male – ha concluso Liotino – avrebbe comunque un senso logico presentare domanda di ripescaggio, dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi stagionali. Valuteremo tutto in base a chi ci sarà vicino, soprattutto tra gli imprenditori. Non c’è voglia di fare soltanto comparsa, come accaduto in qualche campionato nazionale del passato, e non vorremmo più sentire la parola salvezza».
Una presa di posizione forte, che guarda al campo ma anche oltre il campo. Perché la Serie B, per l’Atletico Città di Taranto, non rappresenta soltanto un traguardo sportivo: può diventare un progetto vero, a patto che la città scelga di riconoscerne il valore e accompagnarne la crescita.





Commenti