Barletta, il caso societario scuote il sogno Serie C: Dibenedetto rompe il silenzio
Nel momento più importante della programmazione, esplode il confronto interno: il socio replica alle accuse e chiede chiarezza sulle operazioni finanziarie
Il Barletta 1922 vive ore delicate proprio mentre la città sogna il ritorno nel calcio professionistico. Dopo la promozione in Serie C, il club biancorosso è chiamato a completare tutti gli adempimenti necessari per l’iscrizione, ma il dibattito societario rischia di appesantire una fase che avrebbe bisogno di unità, lucidità e programmazione.
A rompere il silenzio è stato Michele Dibenedetto, che attraverso una lunga nota ha parlato di una vera e propria “campagna d’odio” nei suoi confronti, spiegando di aver semplicemente chiesto chiarimenti su alcune operazioni finanziarie interne alla società. La questione riguarda anche presunte violazioni statutarie e passaggi legati alla trasformazione societaria, temi che Dibenedetto ritiene vadano affrontati nelle sedi opportune e non davanti alla piazza.
Il passaggio più importante, però, riguarda il futuro sportivo. Dibenedetto ha assicurato i tifosi sulla volontà di attivarsi subito per incontrare Marco Arturo Romano o chi rappresenterà la società, con l’obiettivo di definire l’iter necessario per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.
Per Barletta si apre dunque una partita doppia: quella dell’entusiasmo, dopo una stagione memorabile, e quella della stabilità societaria. La Serie C è stata conquistata sul campo, ma ora va difesa con atti concreti, responsabilità e senso di appartenenza.



Commenti