Pallavolo Bari

Riapriteci le palestre scolastiche, l'urlo del CR FIPAV Puglia

26.10.2022 13:15

L'80% delle società pallavolistiche pugliesi svolge la propria attività in una palestra scolastica ed è da lì che sono nati i campioni di oggi, tecnici e atleti che nell'estate 2022 hanno permesso alle nazionali azzurre di collezionare ben 11 medaglie d'oro tra mondiali ed europei tra giovanili e seniores. Non è concepibile che oggi diverse società non abbiano a disposizione quella palestra che tanto ha fatto fruttare nel percorso di crescita dei pallavolisti di tutta Italia. Non è concepibile che lo sport non abbia tutte le attenzioni di cui ha bisogno. La Puglia è culla di tanti campioni, da De Giorgi a Fanizza passando per Gagliardi, gli atleti Fanizza, Balestra, Cianciotta, Miraglia. Non fermiamo la crescita dei nostri campioni. Non permettiamo questo. Rivolgiamo questo appello ai responsabili di tutto ciò. RIAPRITECI LE PALESTRE SCOLASTICHE!!! E' stato questo l'urlo del Comitato Regionale FIPAV Puglia lanciato sui social domenica per attirare l'attenzione su un tema tanto caldo quanto grave, quello della mancanza di impianti dove svolgere l'attività sportiva per tante società e ad aggravare la situazione c'è che questa attività è in gran parte rivolta ai più piccoli che con grande fatica si sta cercando di far tornare in palestra dopo lo stop forzato dettato dalla pandemia: "E' l'urlo di un movimento, quello della pallavolo pugliese, che è rappresentato da più di 270 società affiliate, da più di 19.000 atlete e ad atleti, che disputano in ogni stagione agonistica almeno 8.500 gare tra campionati di serie e campionati di categoria giovanile - ha dichiarato il Presidente del CR FIPAV Puglia Paolo Indiveri - Vogliamo rivolgere questo messaggio "urlato" alle istituzioni, ai funzionari, ai dirigenti scolastici, a tutti coloro che fino ad oggi hanno ascoltato poco le richieste delle nostre società sportive, per aprire le palestre scolastiche e permettere la programmazione dell'attività nella nuova stagione sportiva. Si gioca facilmente a scaricabarile rallentando la risoluzione della questione. E' il momento di assumersi ognuno le proprie responsabilità e snellire la burocrazia per la concessione delle palestre scolastiche, accelerando i tempi che già si sono dilatati in maniera inopinabile. Siamo tra le pochissime regioni d'Italia ad avere una problematica così ampia, e siamo così stanchi di lottare contro i mulini a vento che siamo pronti a rendere pubblici i nomi di tutti coloro che pensano di boicottare l'attività sportiva di base. Anche il Coni regionale è al nostro fianco in questa battaglia impari ma che non abbiamo paura di portare avanti, ed abbiamo già ottenuto anche l'appoggio dell'Ansmes Puglia. Siamo certi che anche le altre Federazioni scenderanno al nostro fianco, perché non abbiamo più voglia di subire in silenzio vessazioni e soprusi. Il grande momento che sta vivendo la pallavolo italiana parte proprio dalla base, dal lavoro quotidiano delle società che senza un impianto non può essere portato avanti". Come Federazione Italiana Pallavolo continueremo ad alzare la voce su questo argomento, per essere, come sempre, al fianco delle nostre società sportive". Nella giornata di ieri, a firma del Presidente Regionale Paolo Indiveri e di tutti i Presidenti Territoriali FIPAV, è stata inviata una lettera per evidenziare la situazione di enorme difficoltà sull'utilizzo delle palestre scolastiche da parte delle società sportive. Destinatari della lettera sono stati i Prefetti, il Ministero dello Sport, dell'Istruzione, l'ANCI, la Presidenza della Regione Puglia, l'Assessorato allo Sport e all'Istruzione della Regione Puglia, la Città Metropolitana di Bari, le Province, Sport e Salute. Di seguito il testo della lettera Con la presente nella nostra qualità di Presidenti del Comitato Regionale Puglia della Federazione Italiana di Pallavolo e dei Comitati Territoriali Bari Foggia, Taranto e Lecce, e con l’incondizionato e convinto appoggio della Presidenza Regionale del CONI Puglia e dell’ANSMES Puglia, siamo costretti a porre alla Sua attenzione la situazione di enorme difficoltà in cui versano le Associazioni nostre affiliate dovuto all’irragionevole, immotivato ed illegittimo diniego all’uso delle palestre scolastiche comunicato dalle amministrazioni proprietarie degli impianti, anche sulla scorta del parere espresso dai Dirigenti scolastici, o – in altri casi – all’enorme ritardo nella concessione degli citate strutture, che sta di fatto paralizzando lo svolgimento di qualsivoglia attività sportiva. All’uopo ci corre l’obbligo rammentare l’importanza che lo svolgimento della pratica sportiva riveste in età giovanile per i notevoli benefici ad essa ricollegati nel percorso di crescita psico-fisica degli adolescenti, nonché per i positivi risvolti sociali, morali ed etici di cui lo sport è portatore. Si tratta di aspetti di grande rilevanza di cui non ci si può ricordare solo nelle celebrazioni di vittorie e/o di imprese sportive, come di recente avvenuto in occasione della vittoria azzurra ai campionati mondiali di pallavolo maschile, ma che necessitano di un’attenzione reale e costante, oltre che della predisposizione di misure concrete, volte a favorire, nei fatti e non solo con le parole, la pratica sportiva. Peraltro, la stessa affermazione della Nazionale Italiana di Volley, e di tutte le Nazionali Giovanili, non è da intendersi quale evento eccezionale e fine a sé stesso, essendo il frutto di un costante e minuzioso lavoro di programmazione che vede nell’attività sportiva svolta sui territori il suo momento iniziale. Va da sé, quindi, che impedire alle associazioni sportive di svolgere la loro attività significa bloccare un movimento che, sull’onda del successo mondiale, avrebbe dovuto essere incentivato. Parliamo di un movimento regionale, quella della Pallavolo pugliese, che annovera 280 Società affiliate, con più di 19.000 atlete ed atleti, che disputano in stagione agonistica almeno 8.500 gare tra campionati di serie e campionati giovanili di categoria. Il tutto senza tralasciare l’importanza dell’operato svolto dalle affiliate che sopperiscono, con enorme senso di abnegazione, alla macroscopica lacuna esistente nel sistema statale, rendendo effettivo uno dei diritti fondamentali del fanciullo, ossia quello allo sport, riconosciuto dall’ordinamento sovrannazionale, tra cui la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ma dimenticato dall’ordinamento interno. Invero, la mancata previsione di tale diritto nella nostra Carta Costituzionale non legittima la sua inosservanza poiché il suo riconoscimento a livello internazionale obbliga tutti gli Stati Membri e, conseguentemente, anche le nostre istituzioni, ad apprestare tutti gli strumenti volti al suo rispetto. Molteplici sono stati i tentativi posti in essere sia dal Comitato Regionale che dai Comitati Territoriali, finalizzati alla risoluzione della citata problematica, da sempre esistente, ma che nell’ultimo periodo è divenuta non più sopportabile, soprattutto in considerazione delle motivazioni alquanto “singolari” a cui tali dinieghi sono associati. La mancata concessione delle palestre scolastiche, unita alla cronica carenza di strutture sportive, sta costringendo la pluralità delle associazioni ad abbandonare lo svolgimento dell’attività sportiva giovanile, con enorme danno per la collettività oltre che per il movimento pallavolistico nazionale e regionale. Non potendo consentire che ciò accada, gli scriventi sollecitano il Suo intervento immediato e fattivo e in particolare chiedono la predisposizione di un tavolo di confronto anche con gli amministratori locali e i Dirigenti delle scuole del territorio al fine di pervenire alla risoluzione condivisa della riscontrata criticità. Auspicando nell’accoglimento della formulata richiesta e sperando di non essere costretti a dover porre in essere ulteriori azioni e/o iniziative, si porgono cordiali saluti. IL PRESIDENTE C.R. FIPAV PUGLIA Paolo Indiveri IL PRESIDENTE C.T. FIPAV BARI FOGGIA Danilo Piscopo IL PRESIDENTE C.T. FIPAV LECCE Pierandrea Piccinni IL PRESIDENTE C.T. FIPAV TARANTO Agostino Greco

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